Finalmente ho il tempo per buttare giù due righe sul concerto di McCartney in Arena (scroccato, grazie dell’accredito PAUL!). Davvero tutto quasi perfetto! Musicisti chirurgici ed equilibrati, scaletta ok (ottima selecta Beatles non troppo scontata, indecenti alcuni pezzi dall’ultimo album solista e bene la selezione dei brani post Fabfour). Poi 2h e 40min di live! Notevole! Paul splendido, buon intrattenitore, sincero, poco smelenso, spiritoso e tutto quanto! PERO’ la verità è che non mi ha emozionato. Davvero zero. Mi sembrava di sentire una cover band (pazzesca per carità!)! Non lo so, i Beatles sono i Beatles, non basta PAUL. Nemmeno un po’. Ragazzi i Beatles! Un gruppo in cui suonavano insieme Lennon, McCartney e Harrison (si ok anche RINGO). Forse il fatto di essere un Lennoniano e prima di tutto un Harrisoniano non ha aiutato a fruire in maniera totale di questo concerto. Di questo live mi è rimasto il fatto di aver visto in un location stupenda un Beatles, una leggenda vivente. Stop. Non posso nemmeno dire che sia colpa sua! Ha fatto tutto in maniera ineccepibile. La conclusione è forse che i Beatles sono morti, sono un ricordo. Vivono però ancora ogni volta che ascolto un loro disco e lo fanno molto di più che ad un concerto di Paul McCartney… Stamattina prima del caffè mi sono sparato Let it Be su vinile… True Emotion.
Vi lascio un pezzo del grande Harrison, un pensiero post Beatles, sui Beatles stessi.

I don’t need no wah-wah / And I know how sweet life can be / If I keep myself free from the wah-wah.

Per chi c’era ieri in Arena, guardate questo live e ditemi quali differenze notate!
Altra storia..?

Filippo

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