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Ok. Lo immaginiamo.

Tocatì =  famiglie & bambini urlanti & vecchi scorbutici & centro storico chiuso al traffico.

Invece sappiate che è molto molto altro. Non ci credete?

Non lo pensavamo neppure noi, poi però ci hanno convinto e soprattutto abbiamo intervistato gli incredibili personaggi che animano la parte meno nota ma altrettanto interessante del Tocatì.

Uno su tutti?

Cominciamo da Massimo Giacon, illustratore, fumettista, designer, musicista… personaggio dal curriculum strepitoso che potrete conoscere di persona il 18 Settembre alle 18.00 in Biblioteca Civica dove ci presenterà il libro scritto in collaborazione con Tiziano Scarpa: “Mondo così com’è” – Rizzoli/Lizard edizioni. ( vedi sito )

Massimo Giacon Tiziano Scarpa

 

http://www.salmonmagazine.com/event/verona/cosa-fare/evento/tocati-tiziano-scarpa-e-massimo-giacon/

http://tocati.it/festival/scarpa-e-giacon/

Massimo Giacon

Gli scriviamo via Skype. Classica chat surreale.

Un nostro commento. Personaggio “un fià” trasversale, con una certa propensione alla trasgressione e “leggermente” incline all’anticonformismo.

In sintesi: a distanza di giorni continuano a venirci domande da fargli!

Sarà a Verona, in Biblioteca Civica, il 18 Settembre alle 18.
ehilà!

Salmon Lebon: eccomi!

Massimo Giacon: perfetto!

Salmon Lebon: Se ti va, cominciamo subito questa conversazione online. Ok?

Massimo Giacon: OK

Salmon Lebon: Ottimo. Allora, siamo andati a spulciarci il tuo sito e abbiamo letto la bio che il Tocatì ha inserito nei suoi materiali di comunicazione. E… abbiamo visto che fai un casino di cose. Quindi… come ti definisci?

Massimo Giacon: Ah, una volta, negli anni ’80 si era coniata una brutta parola : “ingegnere dell’immagine”, ma in realtà sembra un termine molto postmoderno, oggigiorno.

Direi che si potrebbe usare un termine molto semplice, se non fosse che talmente tante persone si fregiano di questo titolo abusivamente: artista

Salmon Lebon: Ah interessante! Quindi fai cose, vedi gente…giusto?

Massimo Giacon: Non Proprio: FACCIO COSE, VEDO GENTE. Ecco, così va meglio.

Salmon Lebon: P.S. non male anche la definizione “ingegnere dell’immagine”, comunque…

Salmon Lebon: Ahahahahahahah!!!

Massimo Giacon: Ho dimenticato una “i” in Ingegniere. Comunque Ho usato la maiuscola perché io faccio cose e vedo gente per davvero.

Salmon Lebon: cioè?

Massimo Giacon: Nel senso che nel film di Moretti era un dialogo usato per definire una persona che non svolgeva nessuna attività definita, e invece di autodefinirsi per quello che era (fancazzista), preferiva restare così, sul vago, mentre invece la mia attività è seria, nel senso che svolgo il mio ruolo di “flaneur” (sfarfallare tra generi e media diversi con una certa consapevolezza (credo).

Salmon Lebon: Molto interessante! Ed è anche il motivo per cui stai a Milano, nonostante tu sia originario di Padova?

 

Massimo Giacon: proprio l’altro ieri sono stato abbordato da un napoletano al bar, che mi diceva che stava a Milano da 17 anni, e che se ne tornava a Napoli perché aveva messo su famiglia “e Milano va bene per il divertimento, perché ti togli tutti gli sfizi chevvuoi, ma la famiglia, eh no, la famiglia al sud la devi portare”, per dire, lo dice uno che porta la famiglia a Napoli, che non è certo il convento delle suore…

Salmon Lebon: ahahahahah, bè non si sa mai come prenderlo l’umorismo dei napoletani!!

Massimo Giacon

Massimo Giacon: mi sembrava molto serio, aveva appena venduto la sua attività (la pasticceria), a un turco. In un certo senso conferma una verità, Milano, dietro la sua apparenza pulitina ha sempre avuto un anima nera e trasgressiva, probabilmente molto peggio di altre realtà più alla luce del sole, ma molto brava a celarle. Forse per questo sono venuto qui, per la sua quieta inquietudine.

Salmon Lebon: E secondo me tu hai una passione per la trasgressione…

Massimo Giacon: Padova è bella, ma quello che ti dicono tutti quelli che ci passano è: “ah Padova, una città carina! Fine. Perché non c’è proprio nulla da dire d’altro! Esiste la variante “ah Padova, ci ho fatto il militare”.

Salmon Lebon: ahahahahahaha

Massimo Giacon: e comunque io continuo a vivere tra Milano e Padova, perché dopo un po’ non reggo nessuna delle due realtà.

Salmon Lebon: Perfetto!!! Grazie a dio c’è l’ A4 ! E quindi come me la vedi la partecipazione ad un evento il cui nome è in dialetto veneto e l’associazione che lo organizza si chiama “Associazione Giochi Antichi”  ?

Massimo Giacon: anche i giochi sessuali sono i più antichi del mondo. Quindi non è che il sesso sia una cosa così moderna. Ad esempio, stasera vado a Macao, un centro sociale di Milano, dove il collettivo Rosario Gallardo, insieme a tre dj scatenati, si esibirà in una serie di porno performance, certo sembra una cosa molto moderna, ma in realtà è più vicino a un rito tribale-ancestrale.

Salmon Lebon: stupendo! Ecco, in un attimo mi hai dato un buon motivo per stare a Milano. 

Massimo Giacon: Eh a Padova queste osé non si fanno, o forse sì, ma nelle case private, mi ricordo certe feste… Per tornare al gioco, io sono uno che gioca molto, a differenza di miei coetanei, non ho mai smesso di giocare, giochi da tavolo, giochi di società, carte, videogiochi, giocattoli…

Salmon Lebon: e quindi il tuo intervento al Tocatì sarà un mix di queste tue propensioni? Dissacrante, trasgressivo e ludico?

Massimo Giacon: No, in realtà il nostro intervento (mio e di Tiziano Scarpa), sarà una presentazione relativa a un libro uscito di recente per Rizzoli/Lizard “Il Mondo così com’è”, che potremmo considerare una “graphic novel semi-seria sulla visione” il libo contiene diversi giochi letterari, grafici, e pure molti riferimenti al “settimanale che vanta più tentativi di imitazione”.

Salmon Lebon: Ce ne vuol di pazienza per scrivere un libro… lo conosci Jacopo Fo? Che ne pensi?

Massimo Giacon: pensa quanta pazienza ci vuole per disegnar un libro a fumetti allora! (il rapporto di fatica tra disegnatore e scrittore è 10 a 1!). Jacopo Fo lo leggevo sul Male fin da quando ero adolescente. Trovo sia molto acuto, peccato che non gli abbiano dato il Ministero del Divertimento, sarebbe molto bravo.

Salmon Lebon: Mi piacerebbe assistere ad un vostro incontro!

Massimo Giacon: Beh in realtà, a parte quando siamo sul palcoscenico, siamo molto timidi, le poche volte che io e Jacopo ci siamo incontrati non sapevamo cosa dire…

Salmon Lebon: Ma va?! Incredibile!

Giacon

Massimo Giacon: Però puoi assistere a Verona al nostro incontro pubblico (mio e di Tiziano), ti assicuro che insieme facciamo faville!

Salmon Lebon: Un consiglio per prepararsi emotivamente al vostro incontro? Con Tiziano intendo...

Massimo Giacon: preparate i fazzoletti! Oppure leggetevi il libro, o tutte e due. Il libro diverte, ma in certi momenti ci hanno detto che è pure commovente…

Salmon Lebon: Bè, lo considererei un gran complimento!

Massimo Giacon: Sì, è vero, e in fondo era un po’ il nostro obbiettivo… E’ che quando stai a disegnare per un anno e mezzo una cosa a un certo punto ti perdi… Perdi il senso della vista per prima cosa (haha), ma anche non riesci più ad essere molto obbiettivo sul lavoro che hai fatto, manca la distanza necessaria, ti sembra una porcata e un capolavoro allo stesso tempo, un’insalata di sentimenti alla rinfusa.

Salmon Lebon: E’ bellissimo immergersi e perdere l’orientamento nel lavoro che ti piace fare…e poi vederlo riconosciuto anche dagli altri, magari!

Massimo Giacon: Per questo libro sta succedendo, non direi che è un successo planetario, ma è una di quelle cose che lascia il segno in chi lo legge, e un sacco di persone si sono sentite in dovere di scriverci per ringraziarci per il libro, beh molto meglio questo di una recensione ultra positiva, e non lo dico per fare il ruffiano.Poi ci sono state anche le recensioni positive, il che mica fa schifo.

Salmon Lebon: A proposito, hai avuto modo di conoscere gli organizzatori del Tocatì? Vedrai che roba!! Stanno facendo un lavoro incredibile

Massimo Giacon: Son proprio curioso!

Salmon Lebon: Un gruppo di pazzi scatenati. Se puoi, fermati almeno una sera.

Massimo Giacon: Eh non posso, abbiamo il treno alle 10.30

Salmon Lebon: Pazzi illuminati. Con un lavoro di qualità altissima. Pecà!! Vabbè, io vado al matrimonio del mio amico. Ci vediamo qua a Verona. E’ stato veramente un piacere!!

Massimo Giacon: Eh, già, ma dobbiamo tornare a Padova per fare le prove del reading con musica del libro per Pordenone legge, abbiamo la prima lì il 20 Sett. Mi sarei fermato volentieri a Verona, ho pure i parenti!

Salmon Lebon: E la sera prima?

Massimo Giacon: Sono a Milano per Home, la fiera dell’oggetto.

Salmon Lebon: Confermi che il fancazzaro è un altro lavoro!!

Massimo Giacon: Esatto, altroché, io adesso sono in studio a disegnare dei gadget per l’EXPO, mannaggia. Ciao, ci si vede a Verona!

 

http://www.salmonmagazine.com/event/verona/cosa-fare/evento/tocati-tiziano-scarpa-e-massimo-giacon/

http://tocati.it/festival/scarpa-e-giacon/

 

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