Non è un’ associazione culturale, non è un collettivo di artisti, non è un centro sociale tantomeno una museo di arte contemporanea. Di questi ultimi due, a dir la verità, a Verona non c’è neanche l’ombra.

E’ un panettiere. O panificio. Chiamatelo come volete.

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Sabato ha festeggiato i 20 anni.

Vent’anni di sveglie alle 2 del mattino, 6 giorni alla settimana, 11 mesi all’anno.

Tiziano con Erica da vent’anni in via Marsala a fare il pane. A, sottolineiamo, FARE il pane.

Ce ne sono sempre di meno che fanno il pane, e ce ne sono sempre di più che riscaldano panetti surgelati: sembra niente, in realtà fa tutta la differenza di questo mondo.

 Panificio Verona

Sabato hanno imbadito 2 tavoli all’aperto è in un attimo hanno fatto il pienone. Come tutti i sacrosanti giorni dell’anno. Dove c’è passione, dove c’è sostanza, dove c’è impegno si fa sempre il pienone. Anche in Valdonega, anche in Via Marsala. Anche a Verona, la città in cui fare il pienone per uno spettacolo teatrale, per un djset, per un concerto o una mostra d’arte contemporanea per tanti sembra essere un’impresa non banale, loro hanno fatto sold out.

 

L’equazione?

Che qua da noi anche i panettieri sono i veri motori di una cultura che a volte non viene riconosciuta come tale. Che piaccia o meno, sono anche questi i luoghi dove si fanno accadere cose e dove si diffonde un messaggio piuttosto che un altro. Un messaggio sottile, silente e poco appariscente. Che rappresenta uno spicchio importante della nostra realtà. Che non è quella di Berlino, nè quella di New York e tanto meno quella di Catania. E’ questa. La si può apprezzare o no. Ma è questa e per migliorarla o ampliarne le prospettive, bisogna partire da qua. E fare i complimenti a Tiziano. 20 anni di dedizione, quella che serve per fare cultura. Forza Tiziano!

 Panificio Verona

L’auspicio?

Siamo tutti un po’ più panettieri, gente della notte tanto quanto i dj.

 

Non è un’opinione, è una constatazione.

Verona è questa. IMG_7608

 

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