La vita delle associazioni culturali in Italia è molto dura.
A Verona ancora di più.

Verona_oggi

Ogni tanto, solo ogni tanto, succede di togliersi qualche soddisfazione. Capitano delle occasioni (poche) in cui il lavoro di weekend e serate, viene riconosciuto.
Sabato mattina abbiamo avuto il privilegio di assistere ad uno di questi momenti.

Le inaugurazioni delle mostre di Studio La Città sono un must.
Sabato, 11.30 del mattino: orario perfetto per la sveglia del dopo Venerdì sera. Entrare in questo meraviglioso spazio. Luce chiara diffusa che insieme al prosecchino che ti viene gentilmente offerto, ti sveglia dolcemente: come neanche una fidanzata saprebbe fare.

LaCitta_Verona

A quel punto un giro per vedere le opere dell’artista non te lo nega nessuno.
Eugenio Tibaldi è l’artista in mostra; alle nostre orecchie un perfetto sconosciuto. Quella giusta ignoranza che ti permette di presenziare alla consegna degli oscar o ai live dei Preti con la stessa identica sfacciataggine.

Belle le opere di Tibaldi.
Sono ambientate a Verona. Spazi da riqualificare in stupende strutture abbandonate vs. negozi da brand del lusso multinazionali.
Un po’ di bianchetto attornoa ricoprire il ciele e qualche linea che ricorda lo skyline di Taranto. Dove non sono mai stato.
Facile. Il buon Tibaldi ha un gran merito; è facile. Diretto, semplice e comprensibile. Pazzesco.

Immediato il collegamento con l’opera monumentale di quei scriteriati auto nominatesi “A.G.I.L.E.”: uno dei peggiori acronimi che abbia mai solcato le onde del Garda.
Ti viene spontaneo, il passaggio è naturale; da una parte le foto dell’artista e dall’altra l’immensa mappa di spazi abbandonati veronesi che questi 5-6 architetti/ ingegneri diversamente occupati hanno catalogato. Eccola la mappa: https://associazioneagile.wordpress.com/mappatura/

Ed è a quel punto che realizzi.

Torni indietro, alla prima sala, quella che tutti considerano solo perchè c’è il tavolo dove servono il bere e il mangiare. Ti giri dall’altra parte e capisci che quel gruppo di giovani, ragazze e ragazzi prestanti, barbuti e ricciolute, sono quelli di A.G.I.L.E.

 

Agile_Verona

L’artista di una delle più belle gallerie d’Italia, sperduto e disorientato nell’immensità dell’abbandono padano, ha chiamato loro, proprio loro, per realizzare questa bella opera site specific!
E tutto cambia. L’ambiente pullula di vita, tutti sono felici e sorridenti. Le vecchie glorie che normalmente abitano questi luoghi aristocratici, sono compiaciute. Ci sono i giovani. Quelli bravi, che lavorano senza essere pagati e fanno dei piccoli capolavori. Ce ne sono tanti, perché sono venuti anche gli amici a vivere questo momento di sofferta notorietà.
E siamo tutti più felici!
Cos’altro dire?
Bravi, A.g.i.l.i. !!
Ve lo meritate!!

Stasera non so se ci saranno anche loro, ma sicuramente ci sarà un bell’incontro dentro la già citata galleria.

http://www.salmonmagazine.com/event/verona/cosa-fare/evento/il-futuro-della-fotografia-nellera-delliphone/
Parlano di foto ai tempi dell’ iphone.
Che sarà mai?
Sarebbe curioso chiedere ad un 12enne se sa cos’è la macchina fotografica.
Speriamo sia agile.

 

Agile

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