Salmon Magazine è il sito internet che comunica, ogni giorno, le iniziative più interessanti di Verona e della sua provincia. Musica, teatro, arte. Non solo Romeo e Giulietta». Se Salmon Magazine fosse una sola persona, questa sarebbe la sua presentazione. Un biglietto da visita essenziale. Teso però con l’irriverenza discreta di chi vuole migliorare le cose. Con risoluta semplicità. Come al solito però, dietro un progetto così ampio e importante, ci sono tante persone, e con loro una rete, fittissima, di idee e intenzioni. Una rete, intessuta dalla redazione di Salmon, per catturare tutte quelle associazioni, iniziative e manifestazioni che animano e scuotono il territorio veronese, da Malcesine a Isola della Scala, travolgendo il centro città per poi inerpicarsi fin su, sui monti Lessini.
Questo opuscolo dal nome bizzarro è una commistione di parole e fotografia, di forme, generi e media diversi. Ogni tre mesi il numero cartaceo, “l’esca” distribuita gratuitamente sul nostro territorio, raccoglie gli eventi più interessanti del periodo e si evolve poi sul Web, attraverso il portale www.salmonmagazine.com e i vari canali social, facendo emergere il ricchissimo sottobosco culturale che cresce, rigoglioso, nella nostra città.

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Nasce nel 2013, tinto del rosa salmone del numero #00, e non ha superbe ambizioni, se non quella di segnalare gli appuntamenti con la cultura, in tutte le sue forme, presenti a Verona. E portare
alla luce, nel mentre, quelle realtà che sono tante, e sempre più numerose, in cui persone capaci, determinate e sempre indaffarate si impegnano per scuotere e sconquassare la nostra Verona.
Studenti che hanno viaggiato e vissuto in città lontane, professionisti volati all’estero che decidono di tornare a casa per portare qui, il bello che hanno visto nel mondo. Persone che con la naturalezza di chi crede in quello che fa portano avanti i propri progetti e ideali. Talvolta, anche controcorrente. Come il salmone che svetta sulla copertina di questo ultimo numero estivo e su tutti i precedenti: un simbolo di ostinata determinatezza. «Oltre che per il suo significato simbolico» ci spiega la redazione di Salmon Magazine, «abbiamo scelto proprio il salmone come logo per provare a dare un’immagine diversa del mondo dell’associazionismo: più attraente e accattivante, più pop e giovane. Lo stesso vale per il linguaggio che utilizziamo: diretto e gergale. Così
anche per la fotografia, strumento che amiamo per la sua immediatezza e indipendenza da giudizi di parte». Queste sono le forme scelte per cercare di ribaltare la proporzione ad oggi esistente: molte “occasioni di cultura” faticano ancora a salire in superficie e rimangano ancora di nicchia. Intrappolate in un’altra rete, spesso fatta di inutili pregiudizi. Se il desiderio che diventino “di  massa” può sembrare ingenua utopia, noi siamo convinti che almeno dovrebbero diventare più trasversalmente riconosciute. E del resto non si può  fare altrimenti: basta avere Salmon #4 alla mano, (progettato e impaginato da Giulia Grobberio,  graphic designer di Bosco Chiesanuova, l’ultimo dei talenti veronesi sul quale ha investito Salmon), per rendersene conto: tra le anse
dell’Adige, c’è un vasto territorio, tutto punteggiato di luoghi di cultura che si animeranno di passeggiate,  suoni, balli e proiezioni per  tutta l’estate. Un’estate piena, un ricchissimo mese di luglio: più di venti appuntamenti, tutti egualmente imperdibili. Un numero, questo candido Salmon #4, straripante di novità: contenuti in italiano e in inglese, una App gratuita (solo per iOS al momento, ndr) e un progetto sempre più condiviso.

«Questo ultimo numero» concludono i ragazzi di Salmon, «ci è stato chiesto espressamente dalle associazioni che abbiamo appoggiato nel tempo: un risultato che ci riempie di soddisfazione e gratitudine!

Con la fiducia che ci è stata riconosciuta, non possiamo che impegnarci per migliorare ancora di più». Se lo trovate in giro, non lasciatevelo scappare! Pantheon_61 – Giugno 2015

 

di Giulia Zampieri

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