(La giusta dose di musica a tranci da conservare durante il mese)
Sarà che in tempi di crisi c’è bisogno di mettere da parte più cose possibili, per questo e per altri mille motivi futili, vi consigliamo un disco ogni mese da stivare con cura vicino alle conserve della nonna!

 

___________________________________________________________________________________________________________________________________________________

 

Seguo “MECNA” da “ Bagagli a Mano”, se vi sembra poco, fatemene pure una colpa perché dovrei comunque riuscire a dormire. Da poche settimane è uscito il suo ultimo album “Lungomare Paranoia”. Era il 2011 quando ho ascoltato per la prima volta “Corrado” (non è una traccia, ma il suo nome. Ci tengo a precisarlo, con voi non si sa mai). L’ho sempre trovato diverso dal resto della scena, se proprio vogliamo catalogare tutto per facilità, rassicurando inutili puristi e riempiendoci la bocca di velleità. “Mecna” è sempre stato molto attento nelle produzioni, sempre abile a rimanere lontano da tutte le tematiche che nel Rap Italiano ci asciugano i coglioni (droghe, disagio, gente che ha svoltato, voglio fare soldi, sto facendo soldi, farò soldi, ero povero ma ora ho i soldi, sono ricco ma prima ero povero, faccio più soldi di lui, faccio più soldi di lei, se entri nel mio quartiere ti slamo, con me non fotti, con la mia gang non fotti, occhi che ho il ferro, nelle mutande il ferro, il mio beat spacca, la mia traccia spacca, il mio album spacca, il mio prossimo album spaccherà, etc. etc.), credetemi che sono davvero tante, molte di più di quelle che ho appena elencato. Lui non spacca, ricuce. Lui non parla di disagio sociale, racconta semplicemente come conviverci, forse, se vogliamo vederlo da un punto di vista più semplicistico, ci racconta il disagio di tutti.
Ci vogliono 42 minuti, esattamente lo stesso tempo che mi è servito per partire da Negrar ed arrivare in Borgo Venezia. Track by track, semaforo dopo semaforo, mi sono posto le dovute riflessione che un contributor non pagato deve farsi. Ad oggi, anche se sono passati sei anni dal primo ascolto, non riesco a capire se “Mecna” abbia sofferto per amore, stia soffrendo per amore o semplicemente si porti avanti con la sofferenza. Adora sicuramente le “sneakers”, ha una fissa per il brand “Patta”, ama curare maniacalmente le grafiche dei Suoi lavori e sa circondarsi di beatmakers molto ma molto validi. Nell’album, i beat sono affidati a gente come: “Iamseife, Lvnar e Alessandro Cianci”, solo per citarne alcuni. Avrei messo tutti, ma non vorrei mai che qualcuno di voi capisse realmente troppo di qualcosa.
Tra questi nomi citati, dopo aver discusso sull’orario esatto per conoscere qualcuno a colazione, ho avuto la fortuna di intervistare “IAMSEIFE”.

Andrea (solo io posso chiamarlo così) – per voi finti acculturati di musica è sempre “IAMSEIFE” – come si lavora ad un album di “MECNA” ?
 Haha, ciao Staniz (posso chiamarti così?), lavorare ad un album di Mecna è bello, prima di tutto perchè i nostri gusti musicali sono davvero simili, quindi a volte sul mood ci si capisce al volo.

Cosa non deve mai mancare all’interno di un tuo beat?

L’amore, che poi lo trovi nelle mie melodie.

Hai trovato tante porte chiuse nel tuo cammino, la tua gavetta è stata lunghissima ma non ti sei mai arreso, il segreto? Intendo, cosa serve oltre ad avere una favolosa passione per i mocassini che condivido con te?

“IAMSEIFE” è nato subito dopo la separazione dei Pink a Pad’s nel 2011. Non è stato facile dover cominciare da zero, cambiando inoltre genere musicale. Ricordo che le prime cose che mi fecero venir voglia di buttarmi in questa avventura, furono l’album di Hudson Mohawke ed il primo ep di Rustie dove c’era “Neko” . Prima che uscisse, penso di averla ascoltata almeno un migliaio di volte su youtube (era l’unico modo per ascoltare un piccolo assaggio della traccia ).

Dalle collaborazioni nascono amicizie o dalle amicizie nascondo le collaborazioni nel tuo lavoro?

Nel mio caso sono più le collaborazioni che fanno nascere amicizie, vedi Corrado o Lvnar, quest’ultimo ha preso il mio posto al “Lungomare Paranoia” tour e sono felicissimo per lui.

Domanda scontata (imposta dalla redazione), prossime uscite che ti vedranno coinvolto o avvolto?

A breve uscirà un mio singolo, sarà diverso dalle sonorità del mio ultimo ep “Blue Magma” uscito su “ MacroBeats Records ”, inoltre sto lavorando ad un ep con il mio compagno di mille avventure Marco aka Lvnar.

Voglio ringraziarti per il tempo che mi hai dedicato, sai bene anche tu che nessuno leggerà l’intervista fino in fondo, ma che cazzo te ne frega, l’importante è avere il tuo nome nel titolo!

Grazie a te, a presto!

Sono 12 tracce, sicuramente meno ragionate rispetto ai suoi lavori passati, ma forse per quello ancora più belle e vere. Un percorso che parte da molto lontano, una sana descrizione, liriche precise, delicate come la sua penna ci ha sempre insegnato. Non c’è rabbia, forse tanta riflessione. Forse mi piace così tanto perché è vicino a tutti noi. Racconta se stesso e racconta una parte del quotidiano che ognuno vive. Non c’era fretta e lo si sente. Un disco fatto indipendentemente dalle leggi del mercato, dai risultati di vendita. Studiato ma non a tavolino, a tratti forse troppo autobiografico (ma sti cazzi, per una persona con un ego immane come il mio è bellissimo).

In sostanza, ogni volta che ascolto “Mecna”, mi ricordo tutte le mie ex, e forse credo che lui abbia sofferto più di me, o per lo meno alcune cose le abbiamo condivise. Mi e vi deve piacere l’umanità di questo Rapper fuori dal coro, ma non per questo isolato.

Tommy in Salmon 

 

Mecna – “Lungomare Paranoia” – Tracklist
• Acque Profonde
• Vieni Via
• Infinito
• Malibu
• 71100
• Soldi Per Me
• Labirinto
• Nonostante Sia
• Superman
• Non Serve
• Il Tempo Non Ci Basterà
• Buon Compleanno

Se volete ascoltarlo dal vivo, qui le date in continuo aggiornamento del tour:

LungomareSalmon

You might also like
X