(La giusta dose di musica a tranci da conservare durante il mese)
Sarà che in tempi di crisi c’è bisogno di mettere da parte più cose possibili, per questo e per altri mille motivi futili, vi consigliamo un disco ogni mese da stivare con cura vicino alle conserve della nonna!


Appesantito dal pranzo pasquale e dai relativi impegni alla griglia, ho deciso si smaltire il tutto ascoltando accuratamente il disco di “COLOMBRE”. Non so se sia stata l’assonanza con questo periodo di festeggiamenti o semplicemente perché le mie orecchie volevano aprire il mese di aprile, con raffinatezza e delicatezza, ma “PULVISCOLO” era la somma esatta dei miei stati di necessità.

Farvi delle domande mi impaurisce sempre molto, domandarvi se avete mai letto qualcosa di Dino Buzzati ancora di più. Perché questa boutade? Perché sicuramente è da circa dieci minuti che state cercando di capire il significato di “COLOMBRE”. Se aveste letto Buzzati, intendo nei ritagli di tempo del giovedì, quando in “frinzi” così attenti a sfogliare la copia di Vanity Fair avete dato il via al vostro percorso di studi, sapreste che “Il Colombre” è il titolo di un suo romanzo.

Dopo questa breve infarinatura, sicuramente non spinta dalla mia voglia di informarvi, ma semplicemente per raggiungere il numero minimo di battute di questo articolo, “COLOMBRE”, al secolo Giovanni Imparato, dopo varie e durature collaborazione come quella con “Maria Antonietta”, ha deciso di giocare da solo. Ha fatto bene? Assolutamente si!. L’album, composto da 8 tracce, impreziosito dalla numero 3 “Blatte” che vede il “feat” di “IOSONOUNCANE” è veloce, scorrevole ed immediato. “COLOMBRE” è uno scrittore raffinatissimo, noir, ironico.

Descrive racconti, momenti, il cambiamento del tempo e dei rapporti con una semplicità ed una freschezza che mancavano alla scena attuale. Delicatamente sfacciato e generoso di sonorità e richiami. Il “track by track” mi proietta in piena estate, su qualche statale da Montecarlo a Cannes. Al suo interno troviamo la fine dei 70’s, l’inizio degli 80’s, la spensieratezza dei 90’s e tutto quello che serve dell’attuale.

Ascoltare questo disco non richiede impegno, come circa il 90% delle cose che fate da soli, ma se lo si vuole comprendere e coglierne gli aspetti più belli dovete prestare davvero tanta attenzione. Al primo ascolto saranno le sonorità, al secondo e terzo inizierete a capire le parole, con qualche ascolto in più a comprenderne bene i testi.

Vale la pena comprarlo, usarlo, citarlo, custodirlo. Non ha tempo, voi si.

Tommy in Salmon

 

COLOMBRE – “PULVISCOLO” – Tracklist

01. Pulviscolo

02. Fuoritempo

03. Blatte

04. T.S.O.

05. Dimmi tu

06. Sveglia

07. Bugiardo

08. Deserto

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