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Questo weekend nuoticchiavo su e giù per le anse dell’Adige e mi sono accorta di un’epidemia di strane macchie rosse sulle rive, per le strade, sugli alberi.
Non capivo, ma d’un tratto : epifania! Quelle strane figure rosse erano CUORI.

Sapete questo che significa?
Che siamo nell’anno di Poseidone 2018… e ancora stiamo qui a festeggiare San Valentino.

Senza offesa per il martire che – poverino – è finito decapitato in una fredda notte di febbraio, dopo aver celebrato un matrimonio tra due che la legge e le consuetudini non avrebbero lasciato sposare. Capiamoci, tutto sommato era anche un figo questo Valentino da Terni: uno dei primi che – pur senza saperlo – ha combattuto per la causa dei diritti civili, perché “love is love” e tutto quello che sappiamo.
Io mi stupisco che siamo ancora qui a festeggiare il “Valentino da Perugia”, quello dei Baci, delle rose, dei cuscini a forma di cuore e di tutte quelle imposizioni tipiche di ogni festa comandata.
Il fatto è, miei piccoli pesciolini, che per quanto uno possa non crederci e sostenere che questa sia una festa voluta della lobby dei cioccolatieri e dei fiorai, il 14 febbraio se ne frega e arriva ogni anno che Poseidone manda in mare, pardon .. in Terra. Così come arrivano il 25 dicembre, il compleanno o il venerdì gnocolar. E non ditemi che, anche se voi non volete festeggiare e tra siete quelli che “a me del compleanno non me ne frega niente”, non ci rimanete male se i vostri amici si scordano di farvi gli auguri.
Come sopravvivere alla festa di “Valentino da Perugia”, allora?
Come sopravvivere a questa festa soprattutto se siete tra quelli che non ci credono, non sono innamorati o che lo sono ma non sono ricambiati (o un’altra tra le infinite casistiche dell’amore sfigato)?
(Ve lo dico adesso, che mancano ancora 360 giorni così potete prepararvi)

Immagino che per Voi, Salmoncini e Salmoncine che avete la fortuna (o la sfortuna) di nuotare e vivere tra le vie della più famosa “Città dell’amore”, il tema sia particolarmente caldo. Non deve essere facile sfuggire alle molteplici attività di marketing turistico, alle promozioni di coppia, alle luminarie a forma di cuore … a meno che non vi infiliate in un bunker almeno fino a fine febbraio. Ma vi assicuro che la televisione prende anche laggiù e quando, per noia, vi ritroverete a vedere San Remo, manifestazione in cui almeno il 74% della canzoni in gara parla d’amore, sarà stato inutile anche il bunker.
E allora? E allora arrendetevi.
Arrendetevi al fatto che tutta questa strana cosa dell’amore ESISTE:
come fate con la rotondità della Terra, anche se guardandola dal vostro balcone vi sembra una tavola da surf;
come fate davanti alla vivacità delle descrizioni di Emilio Salgari, anche se la storia ci dice che lui non ha mai lasciato l’Italia;
come fate con la gravità, anche se ogni tanto vi capita di volare.

Non ho le prove, perché sono solo un misero pesce di fiume, ma vi assicuro che l’amore è esattamente come la rivoluzione copernicana: prima è il cuore che gira attorno al cervello, poi arriva un tale che ribalta tutto.
Ed incredibilmente si scopre che ha ragione lui.

Salmona Pastura

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