Vi avevamo parlato di Sebastiano Ridolfi / FOX già qualche settimana fa, quando l’attivista LGBT veronese annunciò di volersi candidare come prossimo Papà del Gnoco. Ora che la candidatura è stata accettata e la campagna elettorale è entrata nel vivo del suo corso non potevamo non farci due parole insieme. Ecco cosa ci ha raccontato Sebastiano, già Donald Trump carnevalesco e in corsa per essere il prossimo leader del Carnevale de noialtri, come Salmon Magazine non possiamo che sostenerlo!

La prima cosa che ti chiediamo è facci una promessa elettorale!

La mia promessa per quando diventerò Papà de Gnoco è quella di impegnarmi contro il bullismo, sia nelle scuole con i bambini, sia cercando di sensibilizzare anche gli adulti verso questa tematica a mio avviso trascurata. 

Perché qui non si parla solo di tradizione, il Papà Del Gnoco ha anche valenza sociale. È un’istituzione che ha il compito di portare il sorriso nelle scuole, nelle case di risposo, per le strade…

Questo è il primo punto del mio programma!

In altre intervisti dici che la tua candidatura parte dalla passione per il Carnevale e da un sogno che avevi fin da ragazzino…Ma noi di Salmon Magazine non ci crediamo! Pensiamo piuttosto che sia una geniale e genuina trollata allo spirito conservatore di Verona…

Il termine trollata mi piace! E direi di sì, in parte lo è. Anche se non c’è volontà di denigrare o mancare di rispetto ad una tradizione. Però aggiungo che chi pensa che una tradizione sia qualcosa che debba mantenersi immutata nel tempo a mio avviso sbaglia: la tradizione non va tramandata con il copia/incolla è qualcosa che si reinventa di continuo!

Io ho tutti i requisiti per candidarmi, infatti la mia domanda è stata accettata all’unanimità, e quindi mi sono chiesto “perché non farlo?”

Penso di essere più che valido per rappresentare anche quella Verona magari meno inserita nelle dinamiche del Carnevale, ma che esiste ed è dinamica ed inclusiva: non sarò quindi un Papa del Gnoco rappresentate di una minoranza, ma uno più aperto e più inclusivo.

Il geniale motto “La gnocca piace a molti, lo gnocco piace a tutti” è una tua invenzione?

Sì è una mia invenzione, è una battuta che gioca sul mio orientamento sessuale che non è di certo un segreto. Siamo qua per ridere e far ridere di conseguenza questo motto serve in primo luogo a far capire che non sono qui per prendermi troppo sul serio… E comunque penso che in questo motto ci sia un fondo di verità!

In effetti di Carnevale parliamo! Sfilate, follia, personaggi istrionici e costumi…

Il carnevale è la Corte dei Miracoli, il giorno in cui si sovvertono le regole sociali! Tra l’altro già mi hanno più volte accusato di organizzare “carnevalate” (I Gay Pride). Quindi ben venga anche essere al centro di quest’altra carnevalata.

Come ti sei vissuto fino ad oggi il carnevale? Sappiamo di un tuo alterego carnevalesco, Donald Trump.

Questa cosa nasce nel 2017, quando Trump si è insediato alla Casa Bianca… Una mia amica decisa a impersonare Melania Trump per carnevale mi invitò ad essere Donald. Da qui nacque l’idea di fare la Trump Family… In sfilata “non-ufficiale” questa idea ebbe un successo incredibile! Da allora un pezzo di Donald mi è rimasto dentro… E da allora, tra l’altro, che nacque l’idea di candidarsi a Papa Del Gnoco.

Come si fa a votare Sebastiano Ridolfi a prossimo Papa Del Gnoco? Lo possono fare solo i residenti a San Zeno?

No no questo è un errore comune! Chiunque abbia compiuto 18 anni può votare, anche da fuori la provincia di Verona. Quindi il 10 Febbraio dalle 8:00 alle 13:00 in piazza san Zeno con un documento d’identità a votare “1”!

In caso di vittoria a parte essere il primo Papa del Gnoco dichiaratamente omosessuale, c’è qualche altro record che si andrebbe ad infrangere?

Purtroppo non quello anagrafico, c’è stato qualcuno di più giovane di me. Forse sarò il Papà del Gnoco con più attacchi di sempre (ride). A parte gli scherzi non voglio dare scandalo, sono ancora più convinto che la mia candidatura non rappresenti una rottura dello schema ma un suo allargamento. Specialmente per il carnevale veronese che forse negli ultimi anni ha un po’ sofferto di eccessiva chiusura

Tutto molto serio insomma.

Io lo gnocco lo prendo seriamente. 

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