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Siamo stati a fare due chiacchiere con I “Dai Brai Butei”, dell’omonima pizzeria al taglio in Corso Cavour: un faro nella notte veronese, un porto sicuro in cui approdare per un quadrato di pizza sublime (quasi) H-24.

Tra gli esponenti di spicco della pizza del centro storico, li trovate nella nostra Salmon Map del Centro Storico!

Da quanto esiste la pizzeria “Dai Brai Butei”? È sempre stata qui?

La pizzeria Dai Brai Butei esiste da circa 3 anni e non si è mai mossa da qui in Corso Cavour.  Prima di noi c’era un’altra pizzeria al taglio ad occupare queste mura, precisamente nei quarant’anni precedenti.

Sembrate molto giovani, è la vostra prima attività?

Sì, come pizzeria si.

Siete arrivati qui e siete partiti da zero oppure vi siete fatti le ossa altrove?

Abbiamo imparato i primi segreti da un vecchio artigiano di Verona che ci ha insegnato come fare l’impasto per la pizza al taglio. Da un artigiano romano abbiamo appreso come fare l’impasto per la pizza alla pala, un impasto ad altissimo contenuto di acqua.

Poi qui abbiamo avuto modo di sperimentare con le farciture e di affinare anche la ricetta degli impasti.

A livello di concorrenza cosa ci raccontate? Le pizzerie in centro a Verona… Sono più delle chiese!

Beh, concorrenza ne abbiamo abbastanza viste le continue aperture come dici tu, ma ci siamo accorti che ci basta lavorare con dedizione e amore, valori che si riversano di conseguenza nella qualità del prodotto finito… E la gente apprezza, anche perché ormai l’attenzione per la qualità nel consumatore finale è altissima.

Qualità anche nella scelta degli ingredienti?

Certamente, dal lievito (solo lievito madre), passando per le farine bio prodotte qui vicino, fino agli ingredienti freschissimi con cui farciamo le nostre pizze.

Com’è lavorare in centro?

Tutto sommato sono di più i vantaggi degli svantaggi a nostro avviso, essendo noi non proprio immersi nel centro storico, ma ai suoi “confini”.

Abbiamo un bel passaggio di clientela tra turisti e chi lavora nei dintorni, questo fa la differenza e in generale direi che non ci possiamo lamentare.

Unico neo forse l’eccessiva burocrazia.

Qual è il gusto di pizza che proprio non può mancare dal bancone?

Senza dubbio cipolla caramellata, aceto balsamico, pancetta pepe e grana, se manca quella ci linciano!

Tosta! Va anche d’estate?

Si certo ce la chiedono sempre!

Siete contenti della vostra scelta?

Sì, senza dubbio.  È spesso una battaglia, a volte molto molto dura,  lavoriamo spesso di notte, con un picco nei weekend in cui siamo aperti fino alle cinque/sei del mattino!

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