Inizia una nuova rubrica! Una collaborazione tra Se4SexEducation  e Salmon Magazine in cui affrontare tematiche legate alla sessualità con competenza e spirito salmonico!

Carissima Zia Salmona… ecco qui la soluzione al tuo quesito: ti domandavi quale fosse la dimensione dei pesci… 

La maggioranza dei Salmoni ritiene che le dimensioni contino. Nel dettaglio, le risposte sono state variegate: alcuni si sono concentrati sulle misure specifiche (sempre sopra i 16 centimetri), altri sull’importanza della larghezza piuttosto che della lunghezza, alcuni hanno sottolineato quanto sia importante semplicemente “sentirne la presenza”. 

Come il sondaggio ci dimostra, le leggende sulle dimensioni sono numerose… i Salmoni maschi spesso si vantano di aver grandi pesci con sé e di aver sorpreso molte salmone con tali misure… molti Salmoni femmine sperano in grandi pesci e ricordano i piccoli pescati con l’amaro in bocca.

Mi metto allora la divisa da Sessuologa e faccio un po’ di chiarezza, perché il problema nei rapporti sessuali poco soddisfacenti non è necessariamente la dimensione del pesce! 

Esistono davvero delle misure ideali del pene?

Il piacere durante la penetrazione in realtà dipende da moltissimi fattori e non solo dalle dimensioni del pene (anche perché ricordiamoci che il canale vaginale non è infinito mentre quello anale è estremamente delicato).

Possiamo però parlare di misure medie (ricerca pubblicata dal British Journal of Urology International):

per quanto riguarda la lunghezza:

in erezione: 13.12 cm

a riposo: 9.16 cm

per quanto riguarda la circonferenza:

in erezione: 11.66 cm

a riposo: 9.31 cm.

Misure ben lontane da quelle evidenziate dalle vostre risposte. 

Ma perché si fa una distinzione tra pene eretto e pene a riposo? 

Poichè ci può essere una differenza anche importante tra le dimensioni del pene flaccido e quelle del pene eretto e perchè il pene a riposo può variare le sue dimensioni in relazione a vari fattori (climatici, emozionali…), mentre il pene eretto ha misure costanti.

Ma voi salmoni sapete prendere le misure del vostro pesce?

Ecco come lo si fa correttamente:

LUNGHEZZA: con un righello rigido posto lateralmente al pene, si misura il membro dalla base (punto di congiunzione tra pene e osso pubico) fino alla punta del glande. Se sono presenti curvature è necessario raddrizzarlo per prendere una misura corretta.

CIRCONFERENZA: essa non è uguale lungo tutta la lunghezza del pene; la misura più corretta è quella massima, poiché è quella che permette la dilatazione massima della vagina nella penetrazione. Questa misura si prende con un semplice metro da sarta.

A volte, il parametro di misura di voi salmoni maschi è il confronto con gli altri, ma vi ricordo che:

– è importante la misura del pene in erezione, perciò non fa testo la dimensione del pene a riposo del vostro compagno di calcetto

– la prospettiva fa brutti scherzi: il vostro pene sembra diverso se lo osservate stando in piedi guardando in giù o se lo osservate allo specchio (Salmoni, provare per credere!!). 

E spesso sono proprio questi aspetti che creano insicurezze, disagio e senso di inadeguatezza nei ragazzi, quando in realtà nella maggioranza dei casi le dimensioni del pene sono assolutamente nella norma. 

Mi sento di fare una precisazione però: esistono anche i micropeni, peni cioè che hanno una dimensione in erezione inferiore ai 7 cm: in questi casi può essere utile una visita andrologica per valutare un eventuale operazione chirurgica di allungamento. 

Ma torniamo a noi: perché i Salmoni (maschi e femmine) danno così importanza alle dimensioni del pesce??? 

Spesso si pensa che le dimensioni del pene per le donne siano importanti al fine di un buon rapporto sessuale e i sondaggi che abbiamo fatto confermano questa credenza. 

Questo perché nell’immaginario maschile e femminile, un pene molto lungo si ritiene sia simbolo di grande virilità e grandi prestazioni sessuali: la pornografia sicuramente contribuisce a questa convinzione. 

Ma se parliamo di un pene di grandi dimensioni, sopra ai 18 cm quindi, dobbiamo tenere presente che potrebbe creare fastidi e dolori… quindi è necessario fare attenzione nel momento della penetrazione (qualunque essa sia) ed usare piccole accortezze per rendere l’esperienza piacevole e non traumatica!!!

Perciò se forse nell’immaginario si è convinti che per il piacere sia necessario un pene di lunghe dimensioni, nella realtà l’anatomia femminile ha una conformazione che permette alla vagina di adattarsi a qualsiasi dimensione avvolgendo il pene e permettendo di provare piacere anche con misure ridotte o nella media. Ricordo inoltre che la vagina ha terminazioni anche all’entrata e quindi non è necessario arrivare “in fondo”… per questo motivo si può dire che sia più importante la circonferenza del pene poiché più è largo più è facile che stimoli varie zone. 

E poi, cosa più importante, cari Salmoni: ricordatevi che le dimensioni possono sicuramente essere d’aiuto (soprattutto se parliamo di circonferenza…  perché si sa, un pesce più largo stimola di più….) ma i fattori che condizionano il piacere sono molteplici: conta anche l’intesa, la passione, l’ascolto del/della partner, le posizioni assunte, lo scoprire assieme i punti piacevoli di entrambi e perché no anche qualche risata

A cosa serve avere un pesce grande se poi manca tutto il resto?! 

– Lo senti? – cosa?
-… Il vento!

Esso è solo UNA delle variabili utili per arrivare al piacere. 

L’esperienza sessuale è un insieme di vari aspetti… colori, sfumature, onde, coralli, granchi, gamberi e molto altro: i pesci sicuramente fanno parte di tutto ció, ma da soli, soprattutto se non sanno come muoversi, non rendono il sesso così piacevole!

Da SE è tutto, alla prossima curiosità! 

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