Qui in redazione siamo cresciuti a pane e Mattonelle Savoia. Veramente la gelateria di una volta, un simbolo della città e una garanzia. Come non includerlo nella nostra guida del centro?

Da quanto tempo siete aperti?

La gelateria Savoia nasce nel 1939 nel centro storico di Verona, sotto l’Orologio, a fianco della Farmacia Internazionale; nel 1964 viene spostata qui in via Roma. Questa è la terza generazione; lo zio di mio padre la fondò con il nome di gelateria Bonvicini, per assumere il nome attuale nel 1972.

Essendo questa è la gelateria più antica di Verona ci viene spontaneo capire se come sia cambiato il modo in cui fate il gelato…

Non siamo cambiati molto: non ci siamo mai “venduti” a preparati che possano agevolare la preparazione a scapito della qualità! Ad esempio sulle materie prime: se al posto della frutta si usano dei surgelati o dei preparati, si fa risparmiare sì tempo al gelatiere… Ma la lentezza è parte fondamentale della nostra filosofia. Per dire, abbiamo il fruttivendolo che ci porta ogni mattina la frutta di stagione.

Verona è la quarta destinazione per numero di turisti in Italia, immagino che questa cosa influisca molto sui flussi di clienti qui dentro. Corretto?

Esattamente, noi per la maggior parte dell’anno lavoriamo all’80-90% per i veronesi; nei mesi di maggior afflusso turistico arrivano per lo più turisti stranieri che anche grazie alle informazioni che reperiscono su Internet vengono qui e sanno già quali gusti ordinare.

Quando prendono piede queste attività, chiaramente chi lavora bene ottiene fiducia, dall’altra parte spuntano come funghi competitor che copiano i prodotti a scapito della qualità, è una cosa che respirate anche voi?

Certamente, questo accade soprattutto nel settore enogastronomico. Nascono attività come pizzerie e ristoranti che vanno a copiare, depauperando la qualità. Bisogna continuare a inseguire la qualità per fidelizzare il cliente.

Ad esempio ho visto “La Mattonella” anche in un’altra gelateria…Sacrilegio!

Ho capito a cosa e a chi vi riferite! Vi dico già che hanno smesso di farla… Per fare la Mattonella serve essere molto bravi e pazienti. Per prepararla artigianalmente servono cinque persone e i costi di produzione sono elevati. Non un prodotto facile da copiare!

C’è qualche aneddoto particolare, anche storico o divertente, o qualche cliente celebre che è entrato?

Tantissimi… potrei nominare Renato Zero e Silvio Berlusconi. Il mio aneddoto preferito però è successo l’anno scorso in occasione della presentazione di una  nuova collezione di Calzedonia, personalmente ho consegnato un gelato a Julia Roberts in un hotel qui vicino. Quando l’ho incontrata non l’ho salutata come “Miss Roberts”, ma come “Vivian”, come nel film Pretty Woman, degli anni ’80. Per me è stata un’esperienza che ricordo ancora oggi con simpatia.

Cari amanti del gelato artigianale, siete avvisati: un salto dalla gelateria Savoia è d’obbligo, soprattutto se siete alla ricerca di atmosfere che rispettino le vecchie tradizioni tramandate di padre in figlio!

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