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by Giulia Costa – Urbs Picta

Il soffio del vento d’autunno spazza via il torpore estivo e Verona si prepara ad accogliere la 15a edizione di ArtVerona (11-13 Ottobre), manifestazione che ha ormai acquisito un ruolo importante nel mondo dell’arte contemporanea del sistema fieristico, sempre più orientata alla valorizzazione dell’arte italiana.

Avremo modo di approfondire le tematiche e novità nel prossimo appuntamento di #veronacontemporanea, ma ora occupiamoci di volgere lo sguardo alla città e agli eventi che ci offre. 

Il 5 ottobre inaugura a Isolo17 Gallery sede Silent Singing, prima personale in Italia di Lisyanet Rodriguez, artista cubana la cui ricerca artistica si articola a partire da un contrasto di fondo. L’arte di Lisyanet è un’esplorazione delle realtà dell’esistenza. Creando personaggi di singolare bellezza con corpi deformi, vestiti con abiti riccamente decorati dal sapore ottocentesco, mette in primo piano la fragilità della condizione umana.

La mostra è a cura di Giovanni Monzon e Ilaria Zampieri e terminerà il 1 dicembre.

Lisyanet Rodriguez The giraffe’s fable, carboncino e acrilico su tela, 198×243 cm, 2018 / Isolo17 Gallery

A Studio la Città è stata inaugurata qualche settimana fa la mostra Lucio Pozzi Scatter Painting , ciclo che di opere che da il titolo all’intera mostra, a cura di Marco Meneguzzo in collaborazione con Rizzuto Gallery. Tra i lavori presenti, acrilici su tela di grandi dimensioni, opere su carta di minori dimensioni dove l’elemento geometrico è sempre presente, come anche il rimando all’arte concettuale, a quella suprematista e al movimento Fluxus.

È stata inaugurata inoltre la mostra di JACOB HASHIMOTO The Heartbeat of Irreducible Curves: Part II con un diverso allestimento, nuove opere a parete (inediti pezzi su carta, pezzi unici e tirature limitate) e una grande installazione sospesa.

Entrambe potranno essere visitate fino al 16 novembre.

Jacob Hashimoto The Heartbeat of Irreducible Curves: Part II – 2019, installation view foto / photo Michele Alberto Sereni / Studio la Città – Verona

Il 10 ottobre apre sempre a Studio la Città, Tempo subito, tempo anticipato, personale di Antonio Marchetti Lamera a cura di Daniele Capra, evidenziando gli ultimi lavori dell’artista, la cui pratica si è focalizzata sullo studio delle ombre portate e su come tali proiezioni costituiscano un alfabeto caratterizzato dalla dematerializzazione, dalla transitorietà e da un senso impalpabile di sospensione. 

2019, installation view foto / photo Michele Alberto Sereni / Studio la Città – Verona

Il Polo Santa Marta dell’Università di Verona ospita la mostra Contemporanee, contemporanei, con l’esposizione di 80 opere raccolte dalla collezione AGI Verona che il collezionista illuminato Giorgio Fasol ha dato in comodato d’uso per cinque anni all’interazione con i suoi studenti.

Il progetto a cura di Denis Isaia, inaugura un percorso di conoscenza e ricerca, di sensibilizzazione e formazione continua all’arte contemporanea che prevede visite guidate, talk, convegni coinvolgendo direttamente gli studenti.

Per la prima volta delle opere d’arte contemporanea, prodotte principalmente negli anni 2000, contaminano gli spazi pubblici del complesso universitario, aprendosi non solo alla comunità studentesca, ma anche alla città e al territorio.

Un gesto generoso e di grande audacia!

Fonderia 20.9 ha aperto con The Balcony  “Contamination and maybe even more”, la collettiva che conclude la residenza omonima, svoltasi a luglio 2019. Il progetto è curato organizzato dall’artista Davide Ghelli Santuliana con Valentino Russo e Arthur Cordier (entrambi parte dell’artist initiative The Balcony, L’Aia, Paesi Bassi).

I partecipanti sono stati chiamati a riflettere criticamente sull’idea di contaminazione e sul consumo di immagini nel nostro ambiente sociale, artistico e politico attraverso l’uso di diverse pratiche e strategie artistiche.

Spazio Cordis, a ridosso dell’apertura di ArtVerona, inaugura due progetti interessanti: Catarifrangente, una mostra di Rebecca Moccia, curata da Jessica Bianchera (10 ottobre – 30 novembre) e contemporaneamente il progetto Documentalità poichè Spazio Cordis è stato selezionato da Cristiano Seganfreddo per i10, sezione Spazi Indipendenti che punta sul panorama dei project space italiani. 


Catarifrangente, Rebecca Moccia

Fondazione Cariverona apre la sua sede nello storico Palazzo Pellegrini, a due mostre visitabili dal 12 ottobre, entrambe a cura di Luca Massimo Barbero. Carlo Zinelli. Visione Continua, esponente italiano dell’Art Brut in mostra con 30 opere. Le sue visioni ossessive, tradotte in motivi di animali, floreali e antropomorfi, rappresentano un unicum nel panorama dell’arte del dopoguerra italiano.La mostra Omaggio a Mirko Basaldella raccoglie 13 sculture degli anni Cinquanta e Sessanta provenienti dalla collezione della Fondazione. Basaldella,  uno degli scultori del Novecento più apprezzati in Europa e negli Stati Uniti, ripercorre le strade intrise di primitivismo dell’avanguardia.

L’inaugurazione si terrà venerdì 11 ottobre dalle 19 e rientra nel calendario della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI – Associazione Musei d’Arte Contemporanei Italiani, prevista per sabato 12 ottobre.

L’Accademia di Belle Arti di Verona ospita nel proprio cortile la monumentale installazione in cemento armato ed elementi in piombo Für Paul Celan dell’artista tedesco Anselm Kiefer, con la volontà di trasformare uno spazio storicamente deputato alla formazione, in un centro per le arti contemporanee aperto alla città.

L’esposizione, in collaborazione con ArtCoin Fund e in occasione della conferenza stampa di ArtVerona avrà luogo presso la corte di Palazzo Verità Montanari, sede della stessa Accademia, dal 4 ottobre fino al 20 dicembre 2019.

A cura di Camilla Compagni, Francesca Finotti e Guglielmo Zalukar, per pochi giorni (11-13 ottobre ) a Verona Zecchini Musica (Vicolo Volto Cittadella 10) segnaliamo Little we see is ours / poco di ciò che vediamo è nostro, primo atto di un progetto più ampio che prevede una mostra collettiva di tre artisti emergenti, Sabrina Melis, Matteo Pizzolante e Francesca Finotti.


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