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Sarà un cinema di serie B?

Salmon presente all’inaugurazione di sabato 19/10/2019 del nuovo BeCinema di Villa Albertini di Arbizzano (Via San Francesco, 20, Arbizzano – Santa Maria Negrar, VR) – pronto a raccontarvi qualcosa in più a riguardo.
Un cinema in Valpolicella, una proposta di intrattenimento culturale che mancava da un po’.
Infatti al momento è l’unico cinema attivo in Valpo: intervistando brevemente Elly Zampieri (responsabile dell’area cultura della Onlus Hermete) sono usciti i nomi e i ricordi dei cinema che son passati per una delle più blasonate valli vinicole di Verona.
Ci hanno provato gli oratori, c’erano riusciti per un po’ Sant’Ambrogio di Valpolicella, Domegliara e perfino a Purano (storie raccontano che però qui il cinema di tingeva di colori adatti solo ai salmoni adulti…), ma nessun cinema è durato fino ad ora.
Ci riprova la sinergia tra Hermete e Circolo del Cinema, che vanno ad ottimizzare le risorse del Comune di Negrar e del MiBAC.
Da questo dream teamesce una primarassegna di film dedicata in special modo a studenti e insegnanti, ma strizza l’occhio anche al grande pubblico offrendo una serie di film che vanno a distanziarsi dal circuito commerciale per offrire una valorizzazione del territorio e una promozione del valore educativo-didattico della Settima Arte.
Quindi i super-nomi citati nella super-Valpolicella vanno a portare la Bellezza e la forza del Cinema (quello con la C maiuscola) in una villa in “ricostruzione”.
Secondo voi con queste premesse è un cinema di serie B?
Assolutamente no, lo conferma il primo film per il grande pubblico: “I 400 colpi” di Truffaut del 1959, capolavoro della Nouvelle-Vague, definito da Godard come “il film più libero di tutti”.
Altra conferma arriva dalla qualità della comunicazione del progetto: spero abbiate notato anche voi il logo creato: un proiettore che compone metà di un cuore illumina e dà lustro a ciò che gli sta vicino – e punta in alto.

Sì, ma “ma che noia che barba, che barba che noia” Truffaut di 60 anni fa! Se lo pensate davvero dovevate vedere la sala gremita con alcune persone in piedi per vedere il capolavoro francese restaurato dalla Cineteca di Bologna.
“Dai, erano lì per il buffet” potrebbe schernire qualcuno ma a ben guardare non era menzionato da nessuna parte quel bendidio di dolci e vini che erano offerti appena fuori dall’Auditorium.
Se vi state chiedendo che vino abbiamo bevuto, beh, lasciatevelo dire da Mastroianni:

A seguire due immagini della serata che vi farà forse capire l’emozione che i ragazzi di Hermete hanno provato nel vedere la calorosa risposta della comunità di Arbizzano e dintorni.
Non era scontato che il pubblico recepisse con tanta partecipazione un evento del genere.
Buona fortuna a BeCinema per la sua crescita!

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