Ottobre, 2019

21Ott(Ott 21)10:0027(Ott 27)20:00Africarte - Tradizione ed estetica10:00 - 20:00 (27) Galleria Giustizia VecchiaTipologia evento:arte

Dettagli evento

Sabato 05 ottobre 2019, alle ore 18.30, presso la Galleria Giustizia Vecchia in P.zza San Zeno a Verona, sarà inaugurata la mostra AFRICARTE – Tradizione ed Estetica, con opere provenienti dalla collezione privata Pistorelli -Benedetti.
Proseguono gli eventi culturali all’interno della suggestiva cornice della Chiesa trecentesca di S.Maria della Giustizia Vecchia che offre spazi incantevoli, idonei ad accogliere situazioni artistiche.

AFRICARTE
Tradizione ed Estetica

Il mio interesse per l’arte africana è nato circa dieci anni fa, all’inizio come semplice approfondimento culturale tramite riviste e pubblicazioni dedicate.
L’incontro con Fall Eladji, senegalese di Dakar ma cittadino italiano da oltre 30 anni, appassionato cultore e mercante raffinato, ha suscitato in me il desiderio di organizzare una collezione privata di manufatti d’arte sub-sahariana oggi arricchita anche da oggetti provenienti da gallerie e collezioni nazionali.
L’arte africana è stata considerata per molto tempo alla stregua di folklore o tutt’al più di artigianato. Solo all’inizio del ‘900, grazie all’opera di grandi pittori e illuminati mercanti, l’oggetto africano ha assunto la consacrazione a vero manufatto artistico; questo ha determinato la nascita di importanti collezioni internazionali, di pubblicazioni specializzate e di musei con sezioni dedicate.
Già dagli anni ’70, alla luce del crescente interesse per questi oggetti, è emersa la domanda: “l’opera che abbiamo di fronte è autentica o è un falso?”. Personalmente concordo con chi ritiene che questa dicotomia sia per lo meno semplicistica. Cos’è esattamente un falso? Un prodotto fatto nell’intento di ingannare. Per quanto attiene l’oggetto africano, c’è pieno accordo nel definire autentica un’opera realizzata da un africano perché sia utilizzata dal suo popolo. Un’opera realizzata da un non-africano destinata alla vendita a non-africani è oggettivamente un falso. Tra queste due situazioni limite possiamo individuare almeno altre 7 classi distintive che rendono complessa la definizione di autenticità dell’oggetto africano (Frank Villet 1976 ).
Stabilire, inoltre, il tipo di materiale ligneo con cui sono state scolpite maschere, statue, oggetti d’uso quotidiano non è sempre semplice e lo stesso dicasi per la datazione di questi manufatti sopratutto se privi di documentazione certa.
Un capitolo a parte meritano i cosiddetti “ feticci” e le “figure di potere e terapeutiche”. Nell’800 tutto ciò che faceva parte della definita “arte primitiva” creava disgusto; in particolare nessuno voleva esporre in casa i feticci in quanto generatori di disagio e inquietudine. Solo grazie alla rivoluzione estetica europea a favore del “primitivismo” abbiamo assistito ad una rivalutazione dell’arte africana contro le convenzioni occidentali.
La realizzazione di questa mostra, e di una pubblicazione che contiene alcune significative opera della collezione, ha lo scopo di ringraziare e rendere partecipi tutti gli amici che mi hanno sostenuto in questa mia passione compulsiva.
A mio giudizio l’arte africana rappresenta un mondo affascinante, molto complesso e, a volte, di non univoca interpretazione.
Un ringraziamento particolare a Giulia Abbondati e Anna Ballini, curatrici della mostra, e a tutto il personale della Cooperativa Sociale D-Gusto, che hanno reso possibile questa iniziativa.

Claudio Pistorelli

Orario

21 (Lunedì) 10:00 - 27 (Domenica) 20:00

Luogo

Galleria Giustizia Vecchia

Via Angolo san Procolo, piazza san zeno, verona

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