Maggio, 2019

10Mag20:30FESTIVAL DI CINEMA AFRICANO TUTTO L’ANNO - VIAGGIATORI&MIGRANTI20:30 Sala Africa dei missionari comboniani

Dettagli evento

FESTIVAL DI CINEMA AFRICANO TUTTO L’ANNO VIAGGIATORI&MIGRANTI

 GIOCHERENDA (presente il regista Dagmawi YimerPORTO IL VELO, ADORO I QUEEN

VENERDÌ 10 MAGGIO 2019 alle ore 20.30

Sala Africa dei missionari comboniani Vicolo Pozzo 1 (Verona)

Eccoci arrivati all’ultimo e ricco appuntamento del Festival del Cinema Africano tutto l’anno della sezione VIAGGIATORI&MIGRANTI, che mescola gli sguardi di registe e registi italiani e africani che indagano sul viaggio, le identità, le appartenenze e le storie. Venerdì 10 maggio alle ore 20.30, presso la sala Africa dei missionari comboniani di Vicolo Pozzo, verranno proiettati due film: GIOCHERENDA il cortometraggio di Letizia Gullo e Dagmawi Yimer, che sarà ospite in sala, e il lungometraggio di Luisa PorrinoPORTO IL VELO, ADORO I QUEEN.

Palermo è da sempre un laboratorio di convivenza tra popoli. Crocevia di uomini e donne che hanno costruito e attraversato la città, e, abitandola, le hanno regalato un volto di multiculturalità. Non è un caso che proprio qui sia nato GIOCHERENDA, un collettivo artistico di ragazzi immigrati che si ispira a una parola della lingua pular, il cui significato è solidarietàforza che scaturisce dall’unione, gioia del fare insieme. È in questo contesto che nasce un nuovo modo per giocare e ritrovare insieme il filo di una socialità quasi perduta qui da noi in Europa.

PORTO IL VELO, ADORO I QUEEN, invece, prende il nome dal libro di Sumaya Abdel Qader la giovane blogger diventata la prima musulmana eletta consigliera al Comune di Milano. In questo lungometraggio Sumaya è insieme ad altre due ragazze, musulmane e velate come lei, Takoua Ben Mohamed, romana-tunisina, autrice di fumetti e graphic novel, e a Batul Hanife, psichiatra trentina con genitori siriani. La quotidianità e le parole delle tre donne fanno luce su pregiudizi e stereotipi che ostacolano la comprensione di un mondo poliedrico: l’Islam. Sumaya, Takoua e Batul affrontano i temi che da anni infiammano il dibattito sulle relazioni tra il mondo musulmano e occidentale, a partire dall’incerto esito delle Primavere Arabe, fino al crescente sentimento islamofobo.

OSPITE DELLA SERATA: Dagmawi Yimer. Nato e cresciuto ad Addis Abeba, lascia il suo paese in seguito ai gravi disordini post-elettorali del 2005 che portarono all’uccisione e al ferimento di centinaia di giovani. Dopo un lungo viaggio attraverso il deserto libico e sul Mediterraneo, sbarca a Lampedusa il 30 luglio 2006. A Roma, nel 2007, dopo aver partecipato a un laboratorio video, realizza insieme ad altri 5 migranti il film Il Deserto e il Mare. Successivamente è co-regista con Andrea Segre e Riccardo Biadene del film documentario Come un Uomo sulla Terra (2008). Nel 2011 ha realizzato Soltanto il mare, un atto d’amore nei confronti di Lampedusa, l’isola che lo ha accolto. Nel 2013 ha realizzato Va’ Pensiero, storie ambulanti, il racconto incrociato di due aggressioni razziste a Milano e Firenze, e della complicata ricomposizione dei frammenti di vita dei sopravvissuti. L’ultimo documentario di Yimer, Cesare, l’ultimo pastore, racconta la vita di uno degli ultimi pastori delle montagne lombarde, ed è stato realizzato dal regista etiope in collaborazione con Giulio Cederna.

IL COSTO DEL BIGLIETTO PER ASSISTERE ALLE PROIEZIONI È DI 5 EURO.

Orario

(Venerdì) 20:30

Luogo

Sala Africa dei missionari comboniani

San Giovanni in valle, Vicolo pozzo 1, Italia

Organizzatore

Festival del Cinema Africano

X