Febbraio, 2019

27Feb17:00PESTE REALE E PESTE EMOZIONALEincontro con il Prof. Mario Allegri e Compagnia Mitmacher17:00 Teatro SS. TrinitàTipologia evento:teatro

Dettagli evento

Compagnia Mitmacher incontra il Prof. Mario Allegri (Professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea – Università degli Studi di Verona) per dialogare con il pubblico attorno al potere della parola, del teatro e della letteratura.

Presentazione dell’incontro:

Né Giovanni Boccaccio, né forse Ray Bradbury conoscevano la biblioterapia, il potere medicamentoso e curativo della lettura e del racconto, preferibilmente ad alta voce, che ai giorni nostri ha ormai fatto il suo ingresso ufficiale anche nelle strutture sanitarie.
Eppure, per i dieci giovani fiorentini che cercano di salvarsi dalla peste – dal più spaventoso dei morbi allora conosciuti – l’unico rimedio possibile è nella parola detta, nel racconto e nel raccontarsi a vicenda.
Nella società distopica di Bradbury, dove la parola scritta deve avere per legge solo un destino di cenere, la peste non è più quella reale del Boccaccio, ma quella emozionale di cui parlava negli anni Trenta del Novecento totalitario un allievo di Freud, il medico e psicanalista austriaco Wilhelm Reich: un morbo che non aggredisce e rovina il fisico, ma che si incista più dannosamente nella sfera delle emozioni, creando confusione, incertezza, paralisi.
In modo sia pure diverso, l’aveva isolato e descritto già Manzoni nel XXXII capitolo dei Promessi sposi (“Del pari con la perversità, crebbe la pazzia: tutti gli errori già dominanti più o meno, presero dallo sbalordimento, e dall’agitazione delle menti, una forza straordinaria, produssero effetti più rapidi e più vasti. E tutti servirono a rinforzare e a ingrandire quella paura speciale dell’unzioni, la quale, ne’ suoi effetti, ne’ suoi sfoghi, era spesso, come abbiam veduto, un’altra perversità. L’immagine di quel supposto pericolo assediava e martirizzava gli animi, molto più che il pericolo reale e presente”).
Nella società repressiva di massa, e in quella postmoderna in particolare, quest’altra peste si presenta come assenza di pensiero, come l’indistinto politico e culturale seguito al cortocircuito della trasmissione valoriale. Nel naufragio delle certezze, ai tre giovani memorizzatori di Decameron 451 non resta che aggrapparsi alla zattera della parola, il contrassegno più distintivo dell’umano. (M. Allegri)

L’ingresso in teatro è libero, fino ad esaurimento posti.

Orario

(Mercoledì) 17:00

Luogo

Teatro SS. Trinità

Via Santissima Trinità, 4, 37122 Verona VR

Organizzatore

Mitmacher Teatroassomitmacher@gmail.com

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