Dicembre, 2019

19Dic19:3022:30Prima di Piazza Fontana19:30 - 22:30 Salita Santo Sepolcro 6/b, 37129 Verona VR, Italia

Dettagli evento

Per il ciclo “1969-2019. Quel giorno che tutto è cambiato:
Piazza Fontana, Pinelli e il malore attivo dello Stato”:

PRIMA DI PIAZZA FONTANA
La prova generale

Incontro con Paolo Morando, autore di “Prima di Piazza Fontana. La prova generale” (Laterza 2019)

Giovedì 19 dicembre 2019
– L’incontro è alle 20.30
– La Sobilla apre alle 19.30 con il consueto benvenuto

Milano, 25 aprile 1969: due ordigni scoppiano alla Fiera campionaria e all’Ufficio cambi della Banca Nazionale delle Comunicazioni della Stazione centrale, provocando una ventina di feriti. È il primo atto della campagna di attentati che pochi mesi dopo porterà alla strage di Piazza Fontana.

L’Ufficio politico della questura, fin dalle prime ore, punta verso gli anarchici. A condurre le indagini sono il commissario Luigi Calabresi e i suoi uomini, gli stessi che si troveranno nel suo ufficio la notte della morte di Giuseppe Pinelli, nome che nell’inchiesta spunterà di continuo, come quello di Pietro Valpreda, che già qui si profila come futuro capro espiatorio.

Una vicenda determinante per comprendere fino in fondo i misteri di Piazza Fontana. Un racconto serrato di una piccola storia ignobile della giustizia italiana, subito cancellata e rimossa, che assume nuova luce grazie alla scoperta di documenti fin qui inediti. La prova generale della strategia della tensione. A cinquant’anni dai fatti, un libro-inchiesta, degno erede dei lavori di Corrado Stajano e di Camilla Cederna, rivela le verità nascoste di uno dei momenti chiave della storia repubblicana.

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Paolo Morando, giornalista, vive e lavora a Trento dove è vicecaporedattore del “Trentino”.

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* 1969-2019. Quel giorno che tutto è cambiato *
Milano, 12 dicembre 1969. Nel pieno di una stagione di lotte studentesche e operaie, una bomba esplode nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura causando 17 morti e 88 feriti. Lo Stato e la stampa incolpano gli anarchici. Il 15 dicembre, Giuseppe “Pino” Pinelli, anarchico, cade nel vuoto “suicidato” dal quarto piano della Questura dopo tre giorni di interrogatorio. È l’inizio della “Strategia della tensione”, diretta da apparati dello Stato e messa in atto da gruppi di neofascisti per provocare una svolta autoritaria nel Paese.

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È un’idea targata Biblioteca G. Domaschi – spazio culturale anarchico, con La Sobilla
Ingresso libero con tessera consigliata (3 €) / NO Parking

Orario

(Giovedì) 19:30 - 22:30

Luogo

Salita Santo Sepolcro 6/b, 37129 Verona VR, Italia

Organizzatore

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