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La rubrica di Salmon che parla DI, AL e CON quello strano organo pulsante che sta tra le branchie e la vescica natatoria e spesso confonde le acque limpide del mare interiore.

Da pinna a pinna, da branchia a branchia,

sempre Vostra

Salmona Pastura

salmonapastura@gmail.com

___________

Quando ero una giovinotta come Voi e surfavo con le mie pinne lucide sui banchi di scuola, seguivo con poca passione le lezioni della mia professoressa di filosofia: una ottagenaria esemplare di pesce palla del Mar del Sud. Di queste ore noiose e lente (immaginate da Voi come potesse essere un’ora di lezione con un pesce PALLA che parla al rallentatore) mi è rimasto impresso nella mente solo un concetto di un filosofo decisamente poco allegro: “La vita è un pendolo che oscilla tra dolore e noia.”

Al tempo mi parve, ve lo dico, l’ennesima cazzata scritta da uno che forse doveva uscire un po’ più di casa, spararsi meno paranoie e bere quattro birre in compagnia. Oggi invece, dopo aver ascoltato le avventure sentimentali di varia natura tra voi umani, penso che quell’ Arturo forse un piccolo segreto lo aveva capito. Quello che voleva forse dire è semplice e molto meno tragico di quel che crediamo. Ve lo svelerò.

Esistono due tipi di “amori”:
quelli che ti fanno bene al cuore e quelli che ti fanno bene alla testa.
Se ti fa bene alla testa, forse è un tonno del Mediterraneo o un pesce azzurro del Nord, uno con la calma e la lucidità del portiere prima del
rigore. Uno che, se tutto va bene e sarai capace di tenerlo con te fino alle
prime giornate d’estate, ti porterà sul lago a fare il bagno e magari
quando sarà Natale a sbaciucchiarvi sotto la Stella della Brà.
Controindicazioni? La tua testa starà così bene da convincere il cuore a
riposare, col rischio di farlo annoiare fino ad addormentarsi.

Controindicazione opposta hanno invece quelli che fanno bene al cuore.
Quelli tenderanno a prendere il vostro cuore e lo terranno in allenamento
con esercizi degni della preparazione atletica di un Marine: salti, corse,
flessioni e nessuna tregua. Il cervello, dal canto suo, non è un muscolo e
probabilmente non reggerà il ritmo, arrancando e restando indietro di
molti passi, fino a rischiare il collasso.
In entrambi i casi, miei cari pesciolini, dall’una o dall’altra parte sarete
costretti a sanguinare un po’.
Sarà opportuno quindi che vi abituiate a dondolare un po’, almeno fino a quando non arriverà un* nuov* insegnante di filosofia che vi spieghi che esiste un momento magico in cui tesi ed antitesi si risolvono … ma mi fermo qui, chè non mi ricordo più bene cosa diceva la mia professoressa.

Fino a quel giorno, ricorda:
se fa bene alla testa e fa bene al cuore, può essere solo il Thé Infrè.

Salmona Pastura 

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