Diario di bordo ep.1 – “How I became a Salmon”

 

                              

 

Questo titolo nella mia testa faceva ridere.
Partendo dal principio: ciao, sono Aurora, ho 24 anni.
Non sono Veronese neanche per sbaglio, ma vengo da Lecce. Mi sono ritrovata catapultata per caso in questa città per motivi di studio perché dopo la mia laurea non avevo idea di cosa fare della mia vita. L’idea di ricominciare da capo l’università era terrificante, ma sapevo anche che se avessi voluto fare quello che avevo in mente, trasferirmi era l’unica soluzione perché a casa mia non c’era il corso a cui volevo iscrivermi.
Era terrificante anche questo, nonostante la voglia matta di andar via.
Ma che ca**o c’è a Verona? Niente!
A chiunque parlassi di questo trasferimento, ricevevo solamente una risposta fatta con lo stampino: “te la sconsiglio, è una città di fascisti, chissà come vengono trattati lì i meridionali”.
Raga, vi giuro, io non ho mai smentito nessuno più di così. E io amo la polemica.
Forse è perché mi entusiasmo con poco e mi meraviglio delle piccole cose stupide, ma io in questa città non ho visto altro che colori. Bellezza, in ogni dove io guardassi.
Le persone sono silenziose e io lo apprezzo particolarmente. Ma Verona è Dottor Jekill e Mr. Hyde. Alcune zone, alcuni luoghi in particolare, sono l’opposto: sembrano i posti di Berlino, quelli scuri, con la musica alta, con la gente strana e fuori di testa, quei posti dove si fa casino.
I salmoni li ho scoperti in uno di questi locali dove si suona e dove ero solita andare il giovedì sera con quei pochi amici che sono riuscita a farmi (e il problema non sono le persone, sono io che non so fare amicizia).
“Siamo sponsorizzati da Zecchini Strumenti Musicali e da Salmon Magazine”.
Salmon Magazine? Ma che è? Ho chiesto un po’ in giro e alla fine sono riuscita ad avere un incontro col Salmone Supremo. “È interessato a te, vai a parlarci”.

Delirio.  Su questi schermi ho imparato e rifinito i miei interessi, quello che mi piace fare: comunicare. Lo sto facendo anche adesso. Mi piace parlare delle persone e soprattutto comunicare qualcosa di bello alle persone. Spero di essere riuscita a farlo anche con questo post, invogliando chi cerca la propria strada a girare, cercare, curiosare in giro. Che sia Verona oppure no, fate i cani da tartufo.
Ci vediamo al prossimo episodio di questo format e andremo un po’ più a fondo a queste storie che man mano sto scoprendo.
Una pinnata affettuosa,

Aurora

ig: @auroraeyo

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