Maggio, 2022

26Mag(Mag 26)18:3029(Mag 29)21:30MESTICA - mostra collettiva18:30 - 21:30 (29) Lo SpazioTipologia evento:Mostra

Dettagli evento

Mestica
|Marco Peduto Federica Vesprini|
mostra collettiva
dal 26.05 al 29.05
18:30-21:30h
Presso lo spazio veronetta
Vicolo Borgo Tascherio n 1
Mestica | Marco Peduto Federica Vesprini |
Mostra collettiva dal 26.05.2022 al 29.05.2022 presso lo spazio veronetta.
Nell’epoca frenetica dell’economia globale, di internet e dei viaggi aerei, la pittura è un’attività tradizionale. La tradizione è una lingua: il lettore capisce quello che scrive perché ha letto libri per anni. Lo stesso accade con la pittura.
Lo spazio veronetta presenta Marco Peduto e Federica Vesprini, giovani artisti che utilizzano come linguaggio espressivo la pittura, analizzando e perdendosi nel colore e nella forma ricreando una propria lettura personale di questo medium.
Marco Peduto nasce a Milano nel 1992. Si diploma in grafica pubblicitaria e
successivamente si laurea al corso di incisione presso l’Accademia di Brera nel 2017. Continua gli studi al Biennio specialistico di Pittura a Brera dove si diploma nel 2020.
La sua ricerca pittorica spazia da temi sociali, a riflessioni esistenziali, a pensieri sul mondo contemporaneo, fino a pensieri sulla pittura stessa. La sua estetica si alimenta dal suo vissuto, dal suo vivere oggi.
Il susseguirsi dei suoi lavori è il flusso del suo inconscio, lascia decidere al caso. Lui sa cosa dipinge nel presente ma non sa cosa accadrà nel futuro. Per Peduto dipingere dei quadri significa tornare uomini, fallire, gioire e creare
qualcosa con le proprie mani, in un mondo dove tutto è informatizzato e multimediale.
“La pittura ha bisogno di tempo, specialmente la pittura ad olio, bisogna rispettare il tempo, rallentare ed imparare a conoscerlo e nelle attese pensare. Oggi la pittura può ancora
essere una risposta di contrapposizione ad un mondo che va troppo veloce e spesso carente di attenzione.”
Federica Vesprini nasce ad Ancona nel 1990. Si diploma in Arti Visive presso la NABA
(Nuova Accademia di Belle Arti) di Milano. Completa i suoi studi all’Accademia di Venezia conseguendo il diploma magistrale in Pittura nel 2018.
La memoria è selettiva e affettiva, sceglie il ricordo e lo tinge, ne evidenzia alcuni particolari, lasciando altri sullo sfondo. Così, sfogliando un album di famiglia, il ricordo si frantuma, insiste sulla superficie della tela e sui colori, l’immagine appare liquefatta e
indefinita. La serie “Ho abitato” è un tentativo di governare la memoria, dando ad essa la possibilità di reinventarsi, di costruire la propria personalità, uscendo dalle gabbie di una
memoria onnipresente e totale. In un’epoca in cui i ricordi sono livellati da algoritmi, dove tutto rimane più a lungo di quanto la nostra memoria possa fare grazie a database sempre più potenti, l’immagine digitale si riduce ad un accumulo di dati che non aiuta la memoria.
Piuttosto la disperde e la spersonalizza, non rispettando né la selettività né gli affetti. La rappresentazione artistica può restituire ad essa un’espressività persa, una figurazione soggettiva e nostalgica, anche se contaminata dall’esperienza digitale.

Orario

26 (Giovedì) 18:30 - 29 (Domenica) 21:30

Luogo

Lo Spazio

Vicolo borgo tascherino 1, Verona

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